Associazione Italiana per la lotta alle epatopatie

Il fegato bioartificiale

Epatite

Link

Info line


La cosiddetta insufficienza epatica fulminante (IEF) è caratterizzata dalla comparsa di ittero, da gravi disturbi metabolici e della coagulazione, e dalla comparsa di uno stato comatoso, in pazienti non affetti da pregressa patologia epatica. Questo stato patologico riflette un severo danno necrotico alle cellule del fegato e può essere causato da una infezione virale dall'assunzione di farmaci epatolesivi, dall'avvelenamento da funghi o da altre cause non identificabili. L'evoluzione clinica è rapidissima con mortalità elevata. Attualmente, I' unico trattamento in grado di risolvere il quadro di IEF è il trapianto di fegato, il quale, a causa del quadro rapidamente evolutivo della IEF, va eseguito con carattere di urgenza, ma il periodo di tempo necessario per reperire un donatore può essere fatale per il paziente. II fegato bioartificiale (FBA) è un sistema extracorporeo che viene utilizzato per supportare il paziente affetto da IEF in attesa di trapianto. Si basa sull'utilizzo di cellule epatiche isolate che vengono perfuse dal plasma del paziente, vicariando in questo modo la mancanza dell'attività detossificante e metabolica del fegato danneggiato. Presso l'Azienda Ospedaliera di Ferrara è stato messo a punto un originale modello di FBA che si basa sull'utilizzo di epatociti isolati di suino, racchiusi all'interno di un bioreattore a flusso radiale e di una speciale macchina per la plasmaferesi, la circolazione extracorporea, la termostatazione e I'ossigenazione del plasma. Dopo anni di studi di laboratorio e di sperimentazioni precliniche, il sistema è stato approvato per uno studio clinico di fase I da parte del Ministero della Sanità e, dal 1° giugno 2000, il trattamento è stato introdotto, dal Centro Riferirnento Trapianti della Regione Emilia-Romagna, ad integrare la rete regionale trapianti, nell'ambito del percorso clinico-terapeutico di qualità per il trattamento dell'IEF. Durante i primi sei mesi dalla attivazione del protocollo di studio, il team dell'Arcispedale Sant'Anna è stato allertato quattro volte, per due pazienti ricoverati presso la Rianimazione del Policlinico S. Orsola di Bologna e per due pazienti ricoverati presso la Rianimazione del Policlinico di Modena. Il reperimento dell'organo ed il tempestivo trapianto hanno fatto venir meno le indicazioni al trattamento con BAL nel primo caso, in due casi il trattamento con BAL è stato sospeso perché le effettive condizioni dei pazienti non consentivano il successivo trapianto, mentre in un paziente il trattamento con BAL ha permesso il supporto metabolico fino al reperimento del fegato ed al successivo trapianto effettuato dall'equipe di Modena.

Sede legale:
Viale Mario Rapisardi,73
95123 Catania
Tel./Fax 095/351007
Info@aileonlus.com
Medici@aileonlus.com
ConsoliGiuseppe@aileonlus.com
Conto Corrente Postale
19942975
P.I. 93105630870


Torna al menu' principale Prevenzione

Web Master
Consoli Salvatore

Risoluzione 1024x768

Ultimo aggiornamento
11-07-05