A Nicosia la Sede Sociale Regionale A.I.L.E.:
punto di riferimento per gli epatopazienti
Giorno 19 gennaio u.s. è stata celebrata a Nicosia (EN) , presso
la Sala Conferenze del Presidio Ospedaliero "C. Basilotta"
, la Cerimonia inaugurale della nuova Sede Sociale della Regione Siciliana
dell' "Associazione Italiana per la Lotta alle Epatopatie"
(A.I.L.E.) - O.N.L.U.S., allocata presso un locale dell'Unità
Operativa Malattie Infettive dello stesso Presidio a cui possono fare
riferimento , dal punto di vista assistenziale e sociale, i numerosi
epatopazienti della Sicilia centrale.
L'U.O., infatti, nel tempo, ha curato preferenzialmente le problematiche
epatologiche soprattutto di interesse infettivologico anche in considerazione
della particolare incidenza che le malattie del fegato presentano nel
bacino d'utenza.
A tal proposito, recentemente, sono stati avviati i seguenti due progetti:
1. Coordinamento per la gestione dei pazienti con malattie croniche
di fegato in fase pre e post-trapianto d'organo.
2. Day-Service: "Il Fegato in un giorno".
Il primo progetto fa riferimento al Decreto Assessoriale pubblicato
nella GazzettaUfficiale della Regione Siciliana n. 56 del 31.10.1998
, in seguito alla quale venne istituita, all'interno della Divisione
di Medicina Generale dell'Azienda Ospedaliera "V. Cervello"
di Palermo, l' "Unità Operativa di Coordinamento Regionale
per la gestione dei pazienti con malattie croniche di Fegato in fase
pre e post-trapianto d'organo", in partnership con l' "Istituto
Mediterraneo per i Trapianti e Terapia di alta Specializzazione"
(ISMETT) di Palermo.
L'attività della citata U.O. del capoluogo siciliano rappresenta
il punto di riferimento per le strutture sanitarie dell'intera Sicilia
per epatopazienti che necessitano di essere avviati al trapianto di
fegato.
Tuttavia, l'obiettivo prioritario del suddetto D.A. è la diffusione
di tali informazioni e la collaborazione con le altre organizzazioni
mediche della Regione (Aziende U.S.L., Istituti Universitari, Ordini
dei Medici) al fine di rendere progressivamente autonome, nella gestione
dei pazienti, le suddette Strutture.
Si evince, pertanto, che l'istituzione di un Centro di riferimento decentrato,
quale quello di Nicosia, con le medesime caratteristiche, collegato
direttamente con il Coordinamento Ragionale, può snellire l'attività
di quest'ultimo, peraltro, oberato di lavoro.
Il secondo progetto si propone l'obiettivo di ottimizzare l'attività
epatologica già svolta fin ora presso questa U.O. e di offrire
consulenza specialistica infettivologica, capace di fornire una esaustiva
valutazione di un epatopatia virale cronica nell'arco di poco tempo.
La "difficoltosa viabilità" del territorio ennese rende
quanto mai arduo il raggiungimento della struttura ospedaliera da parte
degli utenti, allorché gli appuntamenti per eseguire visite ed
esami di laboratorio e strumentali vengono dilazionati nel tempo.
Va, inoltre, segnalato, che le epatiti virali croniche hanno nella stragrande
maggioranza dei casi un decorso quasi del tutto asintomatico nelle prime
fasi e che la loro diagnosi risulta quasi sempre fortuita in seguito
ad un controllo di laboratorio eseguito per altri motivi.
Pertanto, le patologie che giungono alla osservazione del medico ospedaliero
rappresentano solo la punta di un ben più esteso iceberg, mentre
la maggior parte di questi pazienti non è a conoscenza della
propria infezione e, conseguentemente, non pratica alcuna terapia, né
adotta comportamenti atti a prevenire il contagio dei conviventi e contatti.
E' sembrato, pertanto, opportuno raggruppare, in unico appuntamento,
il percorso diagnostico e terapeutico in regime di Day- Service.
Il Servizio è rivolto a tutti i Cittadini che desiderino sottoporsi
ad un follow-up epatologico ed, in particolar modo, a coloro che abbiano
già ricevuto recentemente, per la prima volta, una diagnosi di
infezione da virus epatotropi maggiori o minori oppure che siano stati
esposti a fattori di rischio per virus epatitici o che, ancora, accusino
disturbi potenzialmente correlabili con un'epatopatia acuta e cronica.
Dal punto di vista organizzativo l'accesso al Servizio, mediato dal
Medico di base, fa seguito ad una valutazione preliminare da parte di
un Dirigente Medico dell'U.O., anche solo telefonica; ciò allo
scopo di ottimizzare al massimo un intervento diagnostico che si vuole
esaurire nell'arco di un giorno.
In conclusione, l'Istituzione della nuova sede AILE presso l'Unità
Operativa Malattie Infettive dell'Ospedale di Nicosia, offre, pertanto,
l'opportunità a tutti i pazienti affetti da malattie del fegato
acute e croniche di trovare rapida ed efficace risposta alle loro problematiche,
direttamente in loco o essere indirizzati in via preferenziale presso
Centri di alta Specializzazione, evitando lunghi peregrinaggi e dispendio
di energie e risorse economiche.
Paolo Benenati
Sigismundo Li Volsi
Sebastiano Maiuzzo
Carmelo Notararigo
Mauro Sapienza